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DECRETO TERZA EDIZIONE MESSALE ROMANO

 

Il Santo Padre Francesco il 16 maggio 2019, ha concesso l’approvazione della terza edizione del Messale Romano per le diocesi d’Italia, approvata nel corso della LXXII Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Questa edizione è stata dichiarata tipica per la lingua italiana e ufficiale per l’uso liturgico dalla Conferenza Episcopale Italiana l’8 settembre 2019. Propriamente non si tratta di un “nuovo” Messale, ma di una nuova “traduzione”.

Il Messale Romano prima di essere il libro per la celebrazione, è lo strumento che guida allo studio e alla comprensione del mistero celebrato. Comprendere, celebrare e vivere costituiscono il miglior programma per un uso intelligente e sapienziale, come di ogni libro liturgico, nella consapevolezza che «la Chiesa, nella sua dottrina, nella sua vita e nel suo culto, perpetua e trasmette a tutte le generazioni tutto ciò che essa è, tutto ciò che essa crede» .

Nel contesto di una evangelizzazione che sappia attingere alla celebrazione liturgica i fondamenti per la vita cristiana, il Messale assurge a strumento insostituibile di formazione spirituale e di pedagogia pastorale. La sua pubblicazione costituisce, dunque, l’occasione per un rilancio dell’impegno formativo per l’acquisizione di un’autentica ars celebrandi e per il raggiungimento dell’actuosa participatio, orientato al rinnovamento della comunità cristiana.

Pertanto, pur essendo stabilita l’obbligatorietà del suo uso a partire dalla Domenica di Pasqua 2021,

STABILISCO

che in tutte le chiese della Diocesi lo si adotti già a partire dalla prima Domenica di Avvento.

Tale scelta di uniformità intende mostrare come anche l’uso del testo liturgico sia segno di comunione ecclesiale, con la certezza che il suo utilizzo nelle nostre celebrazioni, costituirà una felice occasione di approfondimento della centralità dell’azione liturgica, culmen et fons della vita ecclesiale (cf. SC 10).

Dato a Pozzuoli, dalla sede vescovile, il giorno uno del mese di novembre dell’anno del Signore duemilaventi, solennità di Tutti i Santi.

+ Gennaro, Vescovo