Rinnovamento nello Spirito Santo Laicato

Il Rinnovamento, sin dal suo sorgere, appare come un esaudimento, tra tanti altri, di quell'audace speranza profetica formulata da Giovanni XXIII in preparazione al Concilio Ecumenico Vaticano II (25/11/1961): "Rinnova nella nostra epoca i prodigi come di una nuova Pentecoste" .

Le origini del RnS risalgono agli inizi del 1967, negli anni successivi al Concilio Vaticano II che si era concluso nel 1965. Il Concilio aveva mobilitato tutta la Chiesa cattolica, dando l'avvio al grande aggiornamento: teologico, liturgico, ecumenico... Nonostante tutte le riforme, però la crisi religiosa non si fermava: il secolarismo continuava la sua avanzata, le chiese si svuotavano, le vocazioni calavano, lo slancio missionario sembrava esaurito... Le persone più attive e consapevoli si chiedevano: Come mai? Che cosa manca? Anche alcuni giovani professori universitari dell'Università Duquense degli Stati Uniti, cattolici impegnati in prima persona in varie attività pastorali, vedevano attorno a loro scoraggiamento, depressione, evasione, oppure l'accettazione di una fede triste e rassegnata.

La forza dello Spirito Santo

Essi confrontavano la chiesa attuale con la chiesa che emerge dagli Atti degli Apostoli: una chiesa, questa, tutta unita, viva, entusiasta, convincente, cui "il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati (At 2, 48). Da che cosa dipendeva questa differenza? Compresero che le riforme strutturali non bastano, ma bisogna cambiare l'interno, ossia il cuore del cristiano. All'origine della chiesa c'era stata la Pentecoste. Era forse esaurita la potenza della Pentecoste?

Un "weekend" che ribalta la storia

Questi stessi giovani, nel febbraio del 1967, si riunirono per pregare e implorare lo Spirito Santo durante un Ritiro, che è passato alla storia come il famoso weekend di Duquense (17-19 febbraio 1967). Durante questo ritiro fecero esperienza di una potente effusione dello Spirito Santo che cambiò radicalmente la loro vita.

Un'originalissima espansione

Quell'evento fu come una scintilla nella stoppia: in brevissimo tempo l'esperienza di una rinnovata effusione dello Spirito Santo si diffuse in molti Paesi coinvolgendo giovani, famiglie, sacerdoti. Tutto questo senza nessun fondatore, ma solo in forza della testimonianza di un evento vissuto - l'effusione dello Spirito - raccontato nei suoi effetti e nelle molteplici novità sociali ed ecclesiali derivanti.

Un meraviglioso "patrocinio"

Un ruolo imprescindibile nella diffusione del Rinnovamento è da assegnare, senza dubbio alcuno, al cardinale Léon Joseph Suenens, arcivescovo di Malines-Bruxelles. L'autorevolezza del card. Suenens e il suo grande desiderio di far conoscere alla Chiesa la novità del Rinnovamento spinsero il cardinale a coordinare un lavoro di capitale importanza per il Movimento: la definizione degli Orientamenti Teologico-pastorali del Rinnovamento Carismatico Cattolico (Documenti di Malines). Il cardinale "preferiva" che il Rinnovamento si denominasse "Rinnovamento nello Spirito Santo": secondo quanto afferma San Paolo nella lettera a Tito (cf 3, 5) e, cioè, che siamo salvati mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo. L'intenzione è quella di polarizzare l'attenzione sullo Spirito Santo e non sui carismi, sul Donatore e non tanto sui doni: in tal modo risulta più facile ricordare che nessuno può convenientemente attestarsi "carismatico" se non in riferimento alla Chiesa, perché essa è carismatica. E fu proprio obbedendo a questo richiamo che, in Italia, i teologi ispiratori e promotori del Rinnovamento (tra tutti il sacerdote gesuita Domenico Grasso), in accordo con i primi responsabili nazionali, decisero che i gruppi e le comunità si chiamassero proprio "Rinnovamento nello Spirito".

Il Rinnovamento nello Spirito in Italia

Già nel 1971 abbiamo a Roma il primo gruppetto del RnS. Era plurilingue ed ecumenico. Successivamente si formano i vari gruppi linguistici e, nel 1973, si ha il primo gruppo di lingua italiana. Tuttavia, il vero lancio del RnS in Italia si è avuto dopo il 1975, quando si tenne a Roma il primo congresso internazionale. In quell'occasione, i responsabili del Rinnovamento furono ricevuti in S. Pietro da Paolo VI, il quale rivolse loro un mirabile discorso, pieno di incoraggiamento. Dopo la Pentecoste con Paolo VI il Rinnovamento in Italia avrà un grande sviluppo. A due sacerdoti fu affidato il compito di "studiare" questa esperienza: mons. Dino Foglio e P. Mario Panciera. Da quel giorno, inseparabili, per oltre venti anni, saranno la mente e il braccio, il cuore e la volontà più manifeste del Rinnovamento. Due cultori dello Spirito, due infaticabili promotori della maturità ecclesiale del RnS.

L'esperienza carismatica che contraddistingue il Rinnovamento non ha un fondatore, come tante altre realtà ecclesiali, né un carisma particolare da segnalare alla Chiesa e al mondo, ma vuole contribuire a rinnovare l'esistenza cristiana, che è, per sua natura, un'esistenza "nello Spirito". Ecco perché già il Card. Suenens definiva il Rinnovamento "una corrente di grazia capace di dare una scossa alla Chiesa post conciliare", e ancora "un movimento dello Spirito che aiuti la Chiesa a divenire tutta carismatica secondo le attese e le proposizioni del Concilio Vaticano II". Il Rinnovamento è aperto a tutti, a ogni categoria ecclesiale e sociale, senza distinzioni di età e di sesso, perché tutti possano fare la meravigliosa esperienza della vita nello Spirito che, secondo la promessa di Gesù, viene concesso senza misura (Gv 3, 34) a ogni uomo.

Fondamento pastorale e comunitario: l'esperienza generante

Il Rinnovamento è caratterizzato dal "costituirsi di gruppi cristiani che pregano insieme e chiedono nella preghiera, per ognuno dei propri membri, una nuova effusione dello Spirito Santo, in virtù della quale si aggiunga alla grazia della iniziazione cristiana, una nuova presa di coscienza della Signoria di Gesù, una nuova esperienza dei doni e dei carismi dello Spirito e una nuova disponibilità a usare, a servizio dei fratelli e della Chiesa, tutti i talenti e i carismi dei quali Dio ha stabilito di dotarli". Questo nuovo dinamismo spirituale ha il suo cuore nell'esperienza della preghiera per una nuova effusione dello Spirito o battesimo nello Spirito. Non si tratta certo di un nuovo battesimo. L'effusione dello Spirito attualizza e rinnova il nostro battesimo, dona una coscienza più chiara della sua attualità. Afferma padre Cantalamessa, a proposito dell'efficacia dell'effusione dello Spirito nel riattivare il battesimo: "L'uomo finalmente reca la sua parte, cioè fa una scelta di fede responsabile e personale, preparata dal pentimento, che permette all'opera di Dio di liberarsi e di sprigionare tutta la sua forza. Il dono di Dio viene finalmente "slegato", la fede rivive e l' "opus operantis" si rende manifesto". L'effusione dello Spirito Santo è causa di "rinascita" spirituale, la stessa che Gesù proponeva a Nicodemo, perché fosse capace di stupirsi delle meraviglie e delle novità dello Spirito. Il seminario per l'effusione dello Spirito rappresenta un "luogo" e un "tempo" di profonda conversione, la preghiera d'effusione, poi, segna non soltanto un momento esperienziale forte, comunitario, di recupero della fede ma anche l'inizio di un cammino di vita nuova e di una crescita che introduca i fratelli alla vita comunitaria.

Sette punti fondamentali per discernere l'esperienza specifica del Rinnovamento

  1. Gesù posto al centro di ogni cosa, invocato e proclamato come Signore e Salvatore.
  2. L'impegno alla conversione permanente attraverso la lotta al peccato e il richiamo al cammino di santità.
  3. La passione per la gloria di Dio nella preghiera di lode e d'intercessione.
  4. Il desiderio della parola di Dio da cui derivano l'ascolto profetico in preghiera e l'obbedienza alla parola di Dio.
  5. La crescita nella vita comunitaria e nella condivisione fraterna.
  6. La cura pastorale per gli ultimi, per i più deboli, per "i nuovi".
  7. La testimonianza di ciò che il Signore compie nella propria vita e nella vita del gruppo.

Il Rinnovamento arriva nella nostra Diocesi agli inizi degli anni '80 ad opera dell'indimenticabile P. Francesco Belluzzo, sacerdote vocazionista che, di ritorno dalla Sicilia dove aveva conosciuto il Rinnovamento nello Spirito, iniziò una fervente opera di evangelizzazione fondando a Pianura il primo gruppo di RnS "Dio amore", a cui seguirono via via altri gruppi.

Attualmente in Diocesi sono presenti 15 gruppi regolari, più un gruppo in formazione a Bagnoli.

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